(Hrvatski) Slobodna zona 2017-09-29T12:41:18+00:00

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Zona franca

Porto di Spalato, dovuto alla sua posizione geografica, l’entroterra, nonché del gran numero di isole abitate lungo la costa, è sempre stata incentrata sul traffico di passeggeri e di merci. Oggi vanta il primo posto in Croazia nel traffico di passeggeri e il terzo posto nel traffico di merci, dopo il porto di Fiume e quello di Tolero (Ploče).

La posizione favorevole del porto di Spalato sul Mare Adriatico che si trova nel vero centro dell’Europa ha influenzato lo sviluppo delle infrastrutture di trasporto verso Spalato.

Data l’importanza del porto di Spalato, la posizione strategica per il traffico e le linee guida di quel tempo per lo sviluppo del trasporto, è stata fondata la Zona doganale di Spalato nel 1988.

Con lo scopo di sviluppare le attività commerciali e gli investimenti nelle infrastrutture del porto di Spalato, condizionati da privilegi fiscali e doganali previsti dalla Legge sulle zone franche, l’Autorità Portuale di Spalato ha allineato la Zona doganale esistente con la Legge istituendo la zona franca del Porto di Spalato.

Il Governo della Repubblica di Croazia nella sessione tenuta il 10 dicembre del 1998, ha adottato la Decisione con la quale viene dato il consenso all’Autorità Portuale di Spalato per l’istituzione della zona franca del Porto di Spalato. Secondo la Decisione del Ministero dell’Economia sull’ adempimento delle condizioni per l’avvio della zona franca del Porto di Spalato il 4 dicembre del 2000. Abbiamo iniziato a lavorare il 1° gennaio del 2001.

Zona franca del Porto di Spalato comprende la parte costiera e quella marina della zona portuale del porto di Spalato. Zona franca del Porto di Spalato si trova all’interno della zona di Bacino di Vragnizza e Salona, ed è composta da due parti:

  • zona di terra – comprende l’area dal Capo di Stinizza fino al confine del comune catastale di Spalato e del comune catastale di Salona – della superficie totale di 259 900 m2

  • zona di mare – di superficie di 24.000 m2

Nella Zona franca, in ottemperanza alle disposizioni della legge sulle zone franche (“Gazzetta Ufficiale” n. 44/96, 78/99, 127/00, 92/05, 85/08, 148/13) possono essere svolte le seguenti attività:

  • produzione di beni

  • trasformazione delle merci

  • stoccaggio di merci

  • commercio all’ingrosso

  • sostegno strategico delle attività commerciali

  • attività di fondazione dei centri tecnologici per lo sviluppo e l’innovazione

  • prestazione di servizi, tranne quelli bancari, nonché di altre attività finanziarie, servizi di assicurazione e riassicurazione dei beni e delle persone